L’allegra compagnia delle zitelle acide

Ebbene sì, dal titolo si evince, non voglio perdere l’ironia: ad essa è strettamente legato l’ultimo filo di pazienza, a sua volta moolto importante per mantenere quel minimo di controllo….prego non mi succeda di perderlo….prego per loro…
Sto pensando che sono talmente stupidi che probabilmente nemmeno capirebbero se li affrontassi, a meno di non usare la violenza fisica…
Non voglio scadere nella volgare cattiveria…non voglio abbassarmi al loro livello…su questo non ci capiamo, Socio, vero? Non sto dicendo di avere ragione….solo non sono fatta così….ma iniziamo da capo…
Sono proprio stanca….stanca che mi si chiudono gli occhi…ma non è sonno…sono stravolta, dal tanto piangere, dalla giornata di tensione nel cercare di non piangere in ufficio…cercare di non pensare…cercare di controllare la rabbia, la voglia di atterrare a testate certa gente, fisicamente proprio, come una capra….ripeto, credo le parole non sarebbero nemmeno comprese….(come faccio a spiegare alla  Capa che non sto piangendo, non ci crede che  mi bruciano le lenti a contatto, lo so, continuava a guardarmi di nascosto….)
Sono stanca che non riesco nemmeno a fare step stasera….mi sono direttamente rifugiata qui, ho messo la compilation coccole sul nuovo lettore cd e soprattutto nuovo…come si chiama…amplificatore? Boh, non mi viene la parola….beh, insomma, giustizia finalmente fatta per le nuove casse, adesso sì si sentono i bassi e non gracchiano più….vabbeh…..Socio….
…no, non sono arrabbiata con te, ma la cosa che mi ha fatto molto male oggi è quando mi hai detto ” tu lo sai, tu sai cosa fai e chi sei…..”, è come se mi avessi detto che pensi sia possibile, che pensi potrebbe essere vero quello che si dice…..che pensi davvero che io possa essere quella persona che loro descrivono….e lo dici come se fosse normale, come se la cosa non ti toccasse, come se io non fossi la tua Socia, come se non avessimo mai condiviso certi momenti, come fossimo due perfetti estranei, per cui nulla ti stupisce in quanto ti trovi di fronte ad una sconosciuta….beh è una cosa orrenda sapere che mi vedi così…davero vorrei scomparire, davvero non ha senso…mi vergogno di ogni cosa, oggi avrei voluto essere trasparente in ogni secondo trascorso dentro l’ufficio, annullare il mio corpo agli occhi di tutte le persone…
….Sì, io lo so cosa faccio: la mamma, la tua Socia, la segretaria part-time, la casalinga sbadata, la moglie fallita……
…e so anche chi sono: sono una donna di quasi trent’anni che ha ancora voglia di giocare e di vivere (anche se sempre meno e sempre meno spesso), gioco con un corpo che non ho mai accettato, “una scatola sbagliata” dentro la quale sono stata rinchiusa, almeno mi diverto un po’ a trasformarla quando posso, quando ho voglia……è solo un gioco, perchè non posso scherzare? Perchè se faccio un sorriso sono una troia? Perchè se non sorrido sono una troia col muso? Perchè se ho i tacchi e la mini sono una troia? Perchè se ho i jeans e le nike sono una troia sportiva? Non riesco ad abituarmi, e nemmeno voglio iniziare a farlo, alla doppia faccia di molte persone, che un giorno mi trattano come fossi la loro migliore amica, sorella, confidente, e un giorno prendono tutto quello che di me sanno, vedono, immaginano e riescono ad inventare per riuscire ad umiliarmi ed atterrarmi….fortuna che ascolto molto più di quanto parlo….sfortuna che non mi permetterei mai di usare le confidenze altrui come un’arma, nemmeno per difendermi, non mi abbasso a tanto, non è volontà, non sono un’eroe, solo un’incapace…incapace di credere posssa esistere tanta inutile cattiveria…..per cosa poi? Non sono nessuno, non ho ambizioni, mire, potere, soldi…..nulla che possa perdere o che voglia prendere….. non pesto i piedi a nessuno e mi faccio sempre solo e unicamente i cazzi miei…..voglio starmene in pace perchè ho una vita sola e poco tempo da perdere in guerre e odio che di tempo tanto  già me ne hanno rubato, mio malgrado…..
….ma tu, tu dovresti saperlo chi sono, e non credere possibile ciò che si dice e crederlo con tanta indifferenza, senza nemmeno indignarti all’idea, come se nulla t’importasse del mio essere vera o meno nei tuoi confronti….questo mi offende più di tutto….perchè allora mi  stai mentendo, non t’interessa che io sia la TUA Socia, sarebbe per te lo stesso se io me la spassassi con il mondo intero come si dice….mi disgusta che possa essere così….che questo sia il valore, la fiducia, il senso che dai a questa nostra Società……cioè nulla.
Sei invece l’unico contatto umano che ho a parte mio figlio, sei l’unica persona capace di toccarmi senza fami scappare a rinchiudermi nel mio “mondo sicuro”, muri, barricate, cassaforte….tu hai la chiave di tutto e tutto apri e solo a te mi rivelo, e solo con te posso essere io, e veri sono i miei sguardi, i miei sorrisi, le mie parole, il mio corpo che a te si abbandona, il  mio desiderio di te sempre nuovo e sempre più grande……sei l’unico uomo accanto a cui riuscirei a dormire sentendomi a casa, l’unico con cui desidero giocare, condividere, sorridere,  imparare, dare tutto di me, l’unico che riesce a calmarmi, coccolarmi, rilassarmi, consolarmi, l’unico che mi interessa fare felice, l’unico di cui cerco lo sguardo, l’approvazione, il sorriso, il desiderio, le labbra, il corpo, il piacere,…….mi sento ridicola, stupida a dirti tutto questo se penso che  l’esclusiva della tua Socia non ha per te alcun valore…..tutto inutile, tutto falso….non riesco a crederci, ma voglio saperlo se è così…..
….ora devo dirtelo io: “tu lo sai chi sei e cosa fai…….” vorrei essere sicura di saperlo anch’io come lo ero sino a oggi….Socio.
 
L’allegra compagnia delle zitelle acideultima modifica: 2008-12-20T01:16:31+01:00da bimbusparadise
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento