Confusione

Ciao Socio….non vedevi l’ora, eh? Ma sai che si dice: “stai attento a ciò che chiedi, potresti ottenerlo”?! Comunque, eccomi qua….già il titolo ti avrà entusiasmato, immagino (eeeeh!)! In questo momento vorrei chiudere qui e lasciare perdere….non riesco a dare consistenza alle domande, alle parole, ai dubbi, che da un po’ mi frullano in testa…..mi rendo conto adesso che alle domande che vorrei farti non vorrei una risposta, perchè immagino già quale sarebbe,e, in alternativa, non potrebbe che essere peggiore, in ogni caso.
Non ho paura, credo…so solo che, di ogni cosa potresti dire, non so quale sarebbe quella positiva….so che sono in equilibrio…non so ancora per quanto…
Provo a spiegartelo con esempi concreti: da un  po’ di tempo penso che devo, in ogni frangente della mia esistenza, recuperare l’autonomia in tutto e per tutto, non dover mai, per quanto possibile, dipendere da altri, arrangiarmi sempre e solo con le mie forze, non chiedere, non fidarmi, non condividere, non contare su nessuno che non sia io…se non sbaglio, in passato (regime fascista, credo), si usava la parola “autarchia”, a significare la totale autosufficienza di una nazione che produce al proprio interno tutto quello che serve al proprio fabbisogno: no import-no export. A modo mio sto tentando di fare lo stesso (dammi ancora della comunista!!!)…facendo finta di non ricordare che, a suo tempo, non fu proprio un gran successo (revisionismo storico!!!)…ma io non devo produrre la lana con il latte o fare la battaglia del grano, quindi spero avrò più fortuna!!! D’altra parte sento la mancanza di un qualcosa che non ti so bene spiegare cosa sia: è una sensazione, la voglia di un abbraccio, di un appoggio, di una complicità, di fiducia, di comprendere e sentirmi compresa in qualcuno solo con uno scambio di battute o di sguardi………….credo sia una caratteristica, (o una debolezza piuttosto) umana, o meglio, della natura in generale…è un bisogno ancestrale….ma vorrei solo capire se posso farne a meno, se è un istinto primitivo ormai inutile o se serve davvero alla sopravvivenza (inteso come buon vivere)…perchè comunque ha un prezzo, a volte un po’ troppo alto se c’è in gioco la dignità…..allora meglio l’autarchia…
Questo ciò che penso da un po’….ma poi ci sei tu e davvero certe cose non hanno più senso di fronte a te…perdo ancora di più l’equilibrio e a volte arrivo a desiderare di essere soci ancora più complici, capaci di condividerci e sostenerci reciprocamente in ciò che facciamo, e lo dico perchè a volte sento che invece lottiamo da soli, a volte sento una diffidenza che ci porta a sospettare l’un l’altra senza nemmeno ammetterlo…..a volte temo di non aver capito niente e provo rabbia, mi sento stupida, sento che potresti giocare con me come ti pare  e dimenticarti di tutto quando ti stufi o trovi un giochetto più interessante altrove…e ora sto pensando che questo è un pensiero cattivo…e allo stesso tempo penso che non dovrei dirti che hai questo potere su di me….come non avrei mai dovuto dirti questa sera che ho paura di ballare, in realtà, di esibirmi in generale…..se ne può parlare dopo un paio di bacardicola, ma nel giro di due corsi di ballo dovrei iscrivermi pure agli alcolisti anonimi!!!
Il punto è che non dovrei condividere con te le mie debolezze, “i trucchi nascosti”, le mie paure ridicole ed infantili, raccontarti chi sono e cosa sei  tu per me… è la conseguenza di quella dolcezza che tanto hai cercato, che sei riuscito a dissepellire (l’avevo nascosta bene???!!!) e che vissuta con te è meravigliosa, mi fai sentire come non so nemmeno spiegarti perchè non l’ho mai provato prima, e sinceramente non capisco io a che ti servo o cosa ti do di tanto interessante…….in ogni caso l’abbandonarmi a te in questo modo mi rende nuda e vulnerabile con buona pace dell’autarchia e di tutti i buoni propositi e senza alcuna possibilità di difendermi perchè io, di te, non so nemmeno se ti chiamo con il tuo vero nome, per quanto ne so…..so solo che ti riesce bene farmi sentire a casa, che è una sensazione e un’emozione indescrivibile poterti toccare, respirare, giocare, parlare, guardare o anche solo il pensiero di farlo, che è incredibile quanto il mio corpo riconosca il tocco delle tue mani, il calore della tua pelle, la forma delle tue carezze e festeggi tutto questo con brividi di gioia…….mi sento tua senza possibilità di scelta….nel senso che non riesco a razionalizzare, controllare, decidere come dovrei essere con te…nessun calcolo…devo fidarmi dell’istinto, per forza…..e se si sbagliasse?! 
Dirò che ne è valsa la pena….perchè so che è così…..cosa potrei chiederti in ogni caso?
No, cosa potrei chiederCI: Soci fino in fondo, finchè saremo Soci.
Confusioneultima modifica: 2008-05-28T16:05:23+02:00da bimbusparadise
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